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Tricologia scientifica

Le caratteristiche di una malattia che portava alla perdita dei capelli furono descritte per la prima volta da Cornelio Celso nel 30 A.D. Egli parla di due forme di alopecia: la prima come di una completa calvizie che capita in persone di tutte le età, la seconda, chiamata "serpente", perché il modo in cui l'area priva di capelli si sviluppa sulla pelle e' serpeggiante , tipica dei bambini. L'attuale termine "alopecia areata" fu usato per la prima volta da Sauvage nel suo "Nosologia Medica", pubblicato a Lione nel 1760 . Dal 1800 in poi ci fu un considerevole dibattito sulle cause dell'alopecia areata. Grady nel 1843 suggerì che la malattia fosse il risultato di una infezione parassitica, una credenza sostenuta anche da Croken (1903) ed altri in Inghilterra e in Francia. scala di hamilton Altri si opposero risolutamente a questa ipotesi e le contrapposero l'ipotesi neuropatica, originariamente suggerita a Berlino da Von Barensrung nel 1858. Chiamata anche ipotesi troponeurotica si fondava sull'idea che l'alopecia areata fosse un disordine nervoso, una concezione che fu ed e' ancora difficile da provare o rifiutare del tutto.

Numerose osservazioni cliniche , su giornali medici del tempo, associavano situazioni di stress emozionale all''inizio dell'alopecia areata. All'inizio del ventesimo secolo l'alopecia a reata fu imputata a disordini delle ghiandole endocrine, particolarmente della tiroide. Molti scrissero che la causa scatenante dell'alopecia areata era una disfunzione ormonale. Ma certamente fra le spiegazioni più strane , spiccava quella del Jaquet che nel 1902 , a Parigi , assicurava che l'alopecia areata era dovuta ad una malattia dentale. II primo a parlarne come di una malattia auto-immunitaria fu Rothman nel 1958.....

Un rimedio a tutto questo c'è....

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